I numeri del trasporto di vino e olio

I numeri del trasporto di vino e olio

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Segno positivo per i numeri del trasporto di vino italiano all’estero.  Solo nel 2015 l’export di vino italiano ha raggiunto i 5.352 milioni di euro, con un bilancio percentuale che segna un più 5% rispetto allo scorso anno. I mesi fondamentali restano come sempre novembre e dicembre, un periodo fortemente caratterizzato dal Natale e che quindi naturalmente mette in moto il mercato, soprattutto per quanto riguarda il trasporto di vino spumante. Solo in questi due mesi infatti l’export di vino italiano ha registrato un introito superiore al miliardo di euro.

Il 2015 è stato definito l’anno dei numeri rotondi per quanto riguarda il trasporto di vino: 4 miliardi di euro hanno interessato le esportazioni di vino imbottigliato, un miliardo di euro per gli spumanti (soprattutto per quanto riguarda gli spumanti DOP). L’unica categoria in calo è quella dei vini sfusi, che chiude il 2015 con un calo del 10% sull’anno precedente.

I dati dell’export di vino

L’esportazione e il trasporto di vino italiano all’estero è in grande recupero, sebbene i dati dei primi mesi dell’anno continuino a risultare negativi. Un periodo però contrapposto agli ultimi mesi dell’anno che, come già detto, sono fortemente influenzati dal trasporto di vino spumante in concomitanza con il periodo delle feste natalizie.

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Guardando a quali siano i principali mercati interessati al trasporto di vino italiano, troviamo come sempre in testa gli Stati Uniti che registrano una spesa di 1.265 milioni di euro, seguiti immediatamente dai principali mercati europei del vino: Germania (959 milioni di euro), Regno Unito (745 milioni di euro) e Svizzera (323 milioni di euro).

Non è un caso, infatti, che Palletways abbia scelto di potenziare il proprio Network proprio in questi Paesi e di garantire sicurezza e vantaggi verso le accise. Al di là dei quattro hub già operativi in Regno Unito (Lichfield, Londra, Edimburgo e Leeds) e di quello tedesco di Homberg Efze, nel cuore della Germania centrale, Palletways ha deciso di ampliare la presenza proprio nel territorio tedesco, puntando sul nuovo hub, in fase di costruzione, di Knüllwald-Remsfeld e, dal nostro punto di vista, sul potenziamento del principale hub italiano, l’hub di Calderara di Reno (Bologna).

Grazie all’ampliamento terminato lo scorso novembre che ha portato a un incremento di 2.400 mq di spazio all’hub bolognese, Palletways Italia può oggi contare su una superficie operativa di oltre 22 mila mq, rendendo di fatto l’hub di Calderara di Reno il ancora più grande, inoltre l’hub di Milano è diventato un hub internazionale a tutti gli effetti assai strategico per il trasporto di vino e olio a livello nazionale e soprattutto europeo.

I dati dell’export di olio

Dati non ancora certi per il trasporto di olio. Gli ultimi dati disponibili sono infatti quelli della stagione 2013/2014 elaborati e certificati dal Consiglio Oleicolo Internazionale. In questo caso l’Italia torna ad essere seconda nella classifica mondiale dell’esportazione dell’olio, superata da una Spagna sempre più agguerrita.

Anche da questo punto di vista Palletways ha deciso di potenziare il suo Network aprendo il nuovo hub di Saragozza (Zaragoza). Non è un segreto, del resto, che il settore del trasporto di vino e olio sia di fondamentale importanza per Palletways dato che da solo interessa circa il 30% delle spedizioni su pallet.

Anche in occasione del Vinitaly 2016, Palletways sarà protagonista del Salone Internazionale di Vini e Distillati per supportare le decine di aziende e cantine che ogni giorno scelgono Palletways per il trasporto espresso di vino, birra ed olio in Italia e all’estero.

Supportare l’export di vino birra e olio è per noi non soltanto un’operazione di importanza strategica, ma è soprattutto motivo di orgoglio perché insieme ai nostri clienti possiamo ogni giorno far crescere un mercato importante per l’Italia e per la sua identità nazionale, quello del trasporto di vino e olio.