Export del vino: i numeri dal Vinitaly 2015
export-del-vino

Export del vino: i numeri dal Vinitaly 2015

1268

Export del vino: i numeri dal Vinitaly 2015

«Il settore vitivinicolo è un patrimonio fondamentale per l’Italia con oltre 14 miliardi di euro di fatturato e migliaia di aziende che rappresentano con passione, innovazione e professionalità la ricchezza dei nostri territori. Vogliamo aiutare queste esperienze a crescere, liberandole da lacci burocratici che le hanno appesantite in questi anni». Con queste parole del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, si è aperta la 49esima edizione del Vinitaly, la manifestazione internazionale più importante in materia di vini, olii e distillati.

Tra quelle migliaia di aziende che lavorano nel settore del vino ci siamo anche noi di Palletways, che da anni ci occupiamo del trasporto del vino sul territorio nazionale e internazionale garantendo, grazie al network del Gruppo Palletways, i migliori risultati possibili per l’export del vino italiano. «Il settore vitivinicolo – afferma il Presidente di Palletways Italia Roberto Rossi – è per noi un settore privilegiato. La chiave del successo della nostra collaborazione è data in primis dalla massima cura che mettiamo nel trasporto di ogni singola bottiglia, di cui garantiamo la totale integrità»

Export del vino: +106% dal 2000

«Vinitaly rappresenta un momento di fortissimo impegno per la nostra città, che ha piena consapevolezza dell’importanza di questa rassegna per tutto il sistema fieristico nazionale, e che quest’anno rappresenta il biglietto da visita del nostro territorio per l’Expo Milano 2015» ha commentato Flavio Tosi, Sindaco di Verona. È un impegno che in Palletways sentiamo particolarmente dato sono ormai 8 anni che condividiamo con Verona l’importanza di questa speciale kermesse.

export-vino

Il vino, ha sottolineato ancora il Ministro Martina, «è un settore straordinario che ha fatto dei balzi clamorosi in questi anni: dal 2000 a oggi, solo di export del vino abbiamo fatto +106%, quindi dati veramente impressionanti». Tra i mercati di riferimento per l’export del vino, il 50% è dedicato all’Europa, un mercato che ci coinvolge in prima persona perché coinvolge oltre il 30% del nostro Network europeo.

Export del vino: la crescita continua

Proprio l’export del vino è uno degli argomenti più caldi del Vinitaly 2015. Lo ha sottolineato la stessa Coldiretti presentando i risultati 2014 del Made in Italy cresciuto, lo scorso anno, dell’1% e raggiungendo un valore record di 9,4 miliardi di euro, di cui oltre 5 derivano dall’export del vino.

Vendite in aumento dagli Stati Uniti (+4,4%) che si consolidano come mercato di export del vino di punta. La Gran Bretagna (+6,1%) si classifica al terzo posto dietro alla Germania dove invece – sottolinea la Coldiretti – si registra una flessione del 4,4%. Controtendenza preoccupante, invece, per il flop del mercato russo dove le esportazioni sono calate del 10,4% anche per effetto delle tensioni politiche e commerciali.

L’export del vino, però, non è tutto rose e fiori. La stessa Coldiretti, per sensibilizzare le istituzioni in vista dell’Expo Milano 2015, ha allestito al Vinitaly l’angolo della vergogna, un’area carica di esempi di contraffazione del vino Made in Italy che invade il mondo e affligge il mercato dell’export del vino. In questo senso sono le etichette più prestigiose a subirne le sorti come Chianti, Valpolicella, Frascati, Barolo, Verdicchio e Montepulciano.